26 marzo 2006

Il mio miglior nemico - note a caldo sulla pellicola


Visto stasera dopo un anno credo di nostra assenza dalle sale cinematografiche. Bello il film: storia non banale seppur un po' troppo "costruita". Lampi di sane e calorose risate pennellano un sottofondo dove ben si dipingono le ombre della depressione, del tradimento, della fatica dell'essere genitore. Impareggiabile la mimica di Verdone condita dal suo verace romanesco. Cristallina la presenza di Silvio Muccino, in un ruolo finalmente non più adolescenziale. E se la ragazzina intervistata all'uscita dice: "Del film ho capito poco, io ho solo guardato lui, ma quant'è figooo", pubblico più adulto ha apprezzato il sottile gioco di relazioni, tra il dramma e la farsa. E quando tutto crolla, bisogna mettersi in viaggio per ricostruire se stessi e le proprie famiglie. Nota di demerito: valanghe di pubblicità occulta. Acqua Lete, Vodafone live e soprattutto la videochiamata Samsung sono macchie di unto su un ricamo altrimenti davvero da giorno di festa. F.

1 commento:

barbara ha detto...

come dimenticare la birra moretti, ancora un po' scritta sull' elastico delle mutande dei protagonisti??
comunque ammè quel film ha fatto venire la malinconia per un giorno emmezzo

..come non mi succedeva dai tempi di dawson's creek...