09 settembre 2005

Come la pioggia e la neve

Otto settembre sotto il diluvio. Ieri tutti al Santuario in maglietta blu e cappellino (perfetto stile Colonia) pronti a sfilare in processione e a dire a tutta Bra: "Siamo qui!". Ma l'acqua che non abbiamo preso a Marienfeld è venuta giù a Bra. E allora niente: dentro, in chiesa, pigiati all'altar maggiore, allegra macchia azzurra tra gli statuari, compassati (e un po' massoni... Oh oh, l'ho detto...) Battuti Bianchi e Battuti Neri.

Poi la svolta: non piove più, si riparte. E allora tutti in fila, capitanati da un Vicevescovo Mino Lanzetti più vivace e simpatico che non mai. (Per la verità, acqua e folla non ci hanno spaventati più di tanto, anzi, in proporzione alle esperienze tedesche erano ben poca cosa).

Ovviamente, come volevasi dimostrare, giusto il tempo di partire e... CIAFFF! Giù di nuovo secchiate dal cielo. Dietrofront alla rotonda della Croce. Maxi inzuppata, ma in allegria.



Cosa ha spinto don Michele a voler partire ad ogni costo? Gira la superstizione che se la Madonna non esce sono disgrazie. Meglio evitare i risentimenti popolari, pur sapendone l'inconsistenza? Chissà. Comunque tutto è bene quel che finisce bene. Un bel bagno caldo e tutto è tornato a posto. Ancora una volta la pioggia dal cielo non è scesa invano.

1 commento:

Anonimo ha detto...

Ebbene si... c'ero anch'io in quella massa di persone sfilante per Bra. Esperienza bella e interessante. Penso che Bra si sia accorta dei tanti giovani presenti nell'UP50!! Sembrava di essere ad una parata con gente che ti salutava e tu che rispondevi. Bello!! Un saluto festante e morbidoso ai miei due genitori adottivi!! Navicella